Informazioni Covid-19

ITALIA E VIAGGI DA/PER ESTERO
 
 

LE MISURE ADOTTATE IN ITALIA E GLI SPOSTAMENTI DA/PER L’ESTERO

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la  proroga dello stato di emergenza  sul territorio nazionale  fino al 31 dicembre 2021 , con  Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105 ,  in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

Sono tuttora disposte  misure restrittive sull’intero territorio nazionale , articolate in base a  fasce di rischio  differenziate per colore. Le  misure previste , in linea generale,  per ciascuna fascia di rischio. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute.

Possono essere disposte ulteriori per specifiche del territorio nazionale o  specifiche in relazioni alla provenienza e territori esteri . Singole Regioni potrebbero potere a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda  di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione , contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web. 

In caso di spostamenti, in Italia o all’estero, si raccomanda di scaricare l’  App IMMUNI.

Con successive disposizioni, le Autorità italiane hanno stabilito anche l’introduzione del ” Green Pass ” o Certificato verde digitale Covid-19 o Certificato Covid Digitale UE, come requisito per avvalersi di una serie di servizi, inclusi trasporti interregionali, a partire dal 6 agosto o dal 1 settembre 2021. 

Dal 6 agosto 2021  ( DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105, art. 3 ),  sul territorio nazionale italiano, il Certificato verde digitale Covid-19 (Green Pass), o certificato equivalente* riconosciuto dalle Autorità italiane, è necessario , per tutte le persone dai 12 anni in su, per accedere a:

  1. qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso;
  2. spettacoli, eventi e competizioni sportive;
  3. musei, istituti e luoghi di cultura;
  4. piscine, palestre, centri benessere, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, vendita da gioco e casinò;
  5. fiere, convegni e congressi.

A partire dal 1 settembre 2021  ( DECRETO-LEGGE 6 agosto 2021, n. 111, art. 2 ),  il Green Pass o certificato equivalente* è inoltre necessario per salire a bordo di:

  1. aerei;
  2. navi e traghetti per il trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina);
  3. treni di tipo Intercity e Alta Velocità;
  4. autobus per il trasporto interregionale;
  5. autobus per servizi di noleggio con conducente.

Il Green Pass, per l’uso sul territorio nazionale, dovrà attestare di aver fatto  almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare oppure o antigenico nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti . Si ricorda che  un certificato che attesta la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi  (seconda dose in attesa di somministrazione)  non è invece sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero . Per maggiori informazioni sui requisiti di ingresso dall’estero, continuare a leggere le informazioni riportate di seguito e selezionare il link relativo all’Elenco di Paesi di interesse. 

Per maggiori informazioni sul Green Pass:  https://www.dgc.gov.it/web/

* Le caratteristiche necessarie affinché una certificazione rilasciata da Autorità e sia considerata “equivalente sanitaria” a una certificazione italiana o UE sono di norma indicate dagli Uffici competenti del Ministero della salute italiano, con apposita circolare, a fronte di provvedimenti governativi. Al momento, l’Italia riconosce come equivalenti, per l’uso sul territorio nazionale, le certificazioni rilasciate da alcuni Stati extra UE, come indicatore nell’Ordinanza 22 ottobre 2021 , purché rispondano alle caratteristiche indicate nella  Circolare del Ministero della Salute del 30 luglio 2021. Non tutte le certificazioni riconosciute come equivalenti per l’uso sul territorio nazionale sono anche valide anche per l’ingresso dall’estero . Inoltre, dal 23 settembre 2021, il Ministero della Salute italiano ha riconosciuto ( con questa Circolare ) l’ equivalenza – sul territorio nazionale – di alcuni vaccini , somministrati da autorità sanitarie esteri. Si tratta, in particolare, di:

  1. vaccini certificati da EMA – Agenzia Europea per i Medicinali (vedi  Allegato n. 1 alla Circolare );
  2. Covishield (Serum Institute of India), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  3. R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  4. Vaccino ricombinante Covid-19 (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.

Un seguito di tale riconoscimento:

– i cittadini italiani (anche residenti all’estero) ei loro familiari conviventi, in qualunque fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini o che sono guariti all’estero da COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, il rilascio del Green Pass recandosi presso le Aziende sanitarie locali di competenza territoriale.

–  tutti gli altri cittadini stranieri vaccinati all’estero con i summenzionati hanno diritto ad accedere, sul territorio nazionale, a tutti i luoghi e servizi per i quali è richiesto il Green Pass , senza necessità di scaricare esattamente quest’ultimo. Per poter essere riconosciuto come equivalenti al Green Pass, le certificazioni sul vaccino ricevuto all’estero contiene le seguenti informazioni: dati identificativi del titolare, dati relativi al vaccino, data/e di somministrazione del vaccino, dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato ; inoltre essere redatte in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco oppure, ove sono rilasciate in un’altra lingua, essere accompagnato da una traduzione giurata.  Attenzione : l’equivalenza dei vaccini menzionati ai punti precedenti da 1 a 4 vale solo ai fini della fruizione di servizi sul territorio nazionale, non per l’ingresso in Italia dall’estero . 

 La normativa in merito al Green Pass, ivi comprese le Circolari del Ministero della Salute, è disponibile  qui. 

 

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO

Da gennaio 2020, perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendono recarsi all’estero, in qualsiasi situazione  dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che  qualsiasi spostamento , in questo periodo,  può comportare un rischio di carattere sanitario . In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico per l’ingresso/rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la  possibilità che il test dia un risultato positivo . In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedura di quarantena e limitare dal Paese in cui ci si trova. Tali procedure ,  secondo la normativa locale ,  anche i cosiddetti “contatti”  con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali ea cui non è consentito. Si raccomandata, pertanto, di stipulare  con massima attenzione ogni aspetto del viaggio , contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’ assicurazione sanitaria  che copra anche i rischi a COVID-19. 

La disciplina generale italiana per gli spostamenti da/per l’estero è contenuto nel  DPCM 2 marzo 2021 e nell’Ordinanza 22 ottobre 2021 , in vigore dal 26 ottobre al 15 dicembre 2021.   Il DPCM continua a basarsi su  cinque  elenchi di Paesi  per i quali sono previste diverse misure. Tali elenchi possono modificare con apposita Ordinanza essere dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affariri e della Cooperazione Internazionale. Per i dettagli, seleziona la voce di interesse, cliccando sulla lettera o il titolo nell’elenco che segue.

A  – San Marino, Città del Vaticano

B  –  Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.

C  – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situazioni al di fuori del continente europeo) , Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situazioni al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna ( inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato diMonaco.

D  – Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Jordan, Kosovo, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man , Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

E  – Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.  

Paesi soggetti a misure speciali :Nessun Paese. Brasile, Bangladesh, India e Sri Lanka rientrano a pieno titolo in elenco E dal 26 ottobre al 15 dicembre 2021.

“Corridoi turistici Covid-free” : interessano alcuni Paesi altrimenti in elenco E (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). 

INGRESSO DI MINORI

Oltre a eventuali casi di deroga espressamente previsti dalla normativa (vedere  Deroghe ):

  1. Test molecolare o antigenico
  • Da 0 a 5 anni (quindi fino a 6 anni non compiuti): sempre esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.
  • Da 6 a 17 anni (quindi 18 anni non compiuti): tampone obbligatorio, se previsto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia.
  1. Isolamento
  • Da 0 a 5 anni (quindi fino a 6 anni non compiuti): sempre esentati dall’isolamento se viaggiano con genitore a sua volta esentato dall’isolamento perché in possesso di certificato di vaccinazione (o di un certificato di guarigione, se riconosciuto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio dei 14 giorni precedenti).
  • Da 6 a 17 anni (quindi 18 anni non compiuti), sono esentati dall’isolamento se accompagnati da genitore con adeguata certificazione vaccinale o di guarigione (se ciò è previsto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio nei 14 giorni precedenti). Tuttavia, ove richiesto dalla normativa, devono sottoporsi a un test molecolare o antigenico. In assenza di test , anche se il genitore possiede adeguata certificazione, il minore è comunque tenuto all’isolamento (art. 8 comma 3 Ordinanza 22 ottobre 2021 ).

Modulo di localizzazione –  Modulo Localizzatore Passeggero digitale  (dPLF)

A partire dal 24 maggio 2021, ai sensi dell’art. 3 dell’ Ordinanza del 14 maggio 2021 , chiunque faccia ingresso in Italia, per una qualsiasi durata e attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, da Stati o territori esteri di cui agli elenchi B, C, D ed E dell’allegato 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministeri 2 marzo 2021, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, è tenuto a compilare un Modulo per la Localizzazione in formato digitale, denominato anche  digital Passenger Locator Form  (dPLF).

Si tratta di moduli con cui vengono raccolte le informazioni di contatto e le specifiche sull’indirizzo della permanenza dei viaggiatori in territorio nazionale, per lasciare all’Autorità Sanitaria italiana di contattarli tempestivamente, qualora esposto ad una malattia infettiva diffusiva. In caso di viaggio in aereo, sarà del vettore verificare l’avvenuta idoneità del dPLF prima dell’imbarco del assicuratore. La mancata responsabilità comporterà il diniego all’imbarco.

Per maggiori informazioni, si raccomanda di consultare le Ordinanze su citate, il sito web del  Ministero della Salute  e le compagnie aeree intese. 

Il dPLF va inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo.

Per compilare il dPLF è necessario:

  • collegarsi al sito  https://app.euplf.eu/
  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere l’Italia come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare e inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicatore in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà apparire direttamente dal suo smartphone al momento dell’imbarco. In alternativa, potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.

È sufficiente compilare un unico dPLF per nucleo familiare.

Per maggiori informazioni consultare il sito  Modulo di localizzazione passeggeri Modulo digitale Europeo

Per informazioni dettagliate sulla richiesta dei moduli di localizzazione passeggeri si rimanda al sito web del  Ministero della Salute .  

La dichiarazione del modulo digitale, sostituisce la dichiarazione di cui all’art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministeri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo . Si precisa che l’autodichiarazione resa alla Polizia di Frontiera dovrà sempre essere esibita in versione cartacea.